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Maratea sorge alle falde del monte San
Biagio in uno dei tratti più belli del golfo di Policastro.
Le testimonianze più antiche risalgono all'età del
Bronzo (loc. La Timpa), mentre ad epoca romana sono riferibili
alcuni resti collocati in prossimità della
costa (Capo La Secca) a controllo degli approdi e dei traffici
marittimi.
Incerta è la tradizione che vuole Maratea fondata dai profughi
provenienti da Blanda, conquistata dai Romani nel 214
a.C. Le prime attestazioni risalgono all'VIII secolo, quando i
Longobardi fondarono la roccaforte sulla sommità del monte, e
il santuario di S. Biagio in posizione strategica, lungo la
costa compresa tra la foce del Noce e Sapri. Il centro
appartenne in epoca successiva alla contea di Lauria e,
divenuto città regia in età aragonese, venne ceduto ai Carafa
nel 1530, rendendosi indipendente nel 1621. Nel 1806 le truppe
francesi distrussero la roccaforte.
Fu un antico insediamento longobardo, il
centro antico, conserva ancora il suo impianto medievale con
stradine strette edifici ornati da logge e chiesette, come
quella di San Vito risalente all' XI-XII secolo. La chiesa
presenta un interno a navata unica e un presbiterio con una
volta a crociera dipinta nel XVII secolo. Da visitare è anche
la chiesa di Santa Maria Maggiore chiamata anche chiesa Madre.
Fu costruita tra il XIII e il XIV secolo e rimaneggiata più
volte nel corso del tempo. La facciata è decorata con due
angeli adoranti in marmo attribuiti a Tommaso Malvito che li
scolpì verso la metà del XV secolo.
Percorrendo la strada che porta alla cima
del monte San Biagio si incontra il santuario
con facciata rinascimentale a tre archi e cappella barocca
seicentesca; il versante sulla costa è occupato da un
belvedere con la monumentale statua del Redentore (alta
21 m.). di San Biagio e le rovine di
Maratea Vecchia.
La
costa presenta un complesso sistema difensivo costituito da
numerose torri d'avvistamento, realizzate da Pietro di
Toledo nel XVI secolo, e dal castello di Castrocucco,
opera dei D'Agnola, ristrutturato alla fine del 1600.
A
conferma dell'intensa frequentazione commerciale sono i
numerosi rinvenimento subacquei di anfore commerciali e di
ancore.
Nelle vicinanze di Maratea, sono innumerevoli i siti di
interesse storico, naturalistico e culturale: Il
Parco
Archeologico di Grumentum e le sue rovine di epoca romana, la
splendida Certosa di Padula, le suggestive Grotte di Pertosa o
i Parchi del Pollino e del
Cilento; ma sono facilmente
raggiungibili per una gita anche località quali Capri, Positano, Sorrento e Paestum. |